ANNI ’60
Domanda crescente, sicurezza dei prezzi, abbondanza di capitale e molte innovazioni (dalla diffusione degli ibridi di mais agli allevamenti zootecnici intensivi fino all’arrivo sul mercato di numerose macchine) portano a una crescita della produzione lorda vendibile agricola, a prezzi costanti, di oltre un terzo, mentre
il numero di attivi continua a ridursi fortemente. Intanto i primi importanti
regolamenti della Comunità economica europea
rafforzano considerevolmente il livello
della protezione del mercato agricolo.
ANNI ’70
Scoppia la prima grave crisi energetica, col valore del petrolio che schizza verso l’alto trascinando tutti i prezzi. Verso la metà degli anni ’70, le previsioni sulla crescita dei listini agricoli internazionali si rivelano tutte sbagliate. La domanda dell’Urss cala, l’offerta cresce e i prezzi cadono. In Italia, nonostante tutto, continua l’ondata delle riforme. Tra queste, la regionalizzazione delle competenze agricole. Gli incentivi agli investimenti vengono così trasferiti ai nuovi uffici regionali in una grande confusione di organizzazione e di iniziative.
ANNI ’80
La produzione europea cresce molto al di sopra dell’aumento dei consumi interni. La massa delle eccedenze, riversate sul mercato mondiale, deprime i prezzi, disturbando i grandi paesi che, per conservare i mercati, hanno finanziato le proprie esportazioni. La Comunità economica europea è sotto il tiro degli Stati membri, angosciati per la spesa pubblica e l’indebitamento. Ma se è facile accordarsi dirigendo con generosità il mercato, non altrettanto avviene sulla strada dello smantellamento della protezione.
ANNI ’90
La Pac dei prezzi e dei mercati non ha raggiunto i fini assegnati, ma ha creato gravi ostacoli allo scambio di prodotti agroalimentari. Mentre il mondo assiste incredulo al parziale scioglimento dell’impero sovietico, la Commissione europea prepara una riforma che smantella
gradualmente la Pac. L’effetto sull’agricoltura italiana è traumatizzante a causa delle complicazioni burocratiche. Ma non si registra il temuto abbattimento dei prezzi. Le quotazioni dei cereali,
i più toccati dalla riforma, si riprendono a causa delle carenze produttive
mondiali.
ANNI 2000
Nel primo decennio del nuovo millennio viene varata una nuova Pac, “Agenda 2000”, che in un’Europa enormemente allargata, salva gli ingenti finanziamenti del passato. Alle funzioni tradizionali dell’agricoltura, salubrità e tipicità degli alimenti, ne vengono affiancate di nuove: controllo del territorio, salvaguardia della natura, conservazione della biodiversità e del paesaggio, benessere degli animali. Il crack finanziario di fine decennio crea molti dubbi sulla “globalizzazione” dei mercati, mentre la nuova crisi energetica sembra preludere a ulteriori fiammate dei costi .
Azienda:
BASF Italia Srl
Indirizzo:
Via Marconato 8
Città:
20031 Cesano Maderno (MB)
Sito web:
www.basf-agro.it
Sponsor
BASF Italia Srl
BASF, IN AGRICOLTURACon un fatturato mondiale di oltre 3.100 milioni di Euro nel 2003, BASF è leader nel mercato dedicato alla protezione delle colture. Inoltre, grazie ai suoi innovativi e ben conosciuti fungicidi, insetticidi ed erbicidi, rappresenta un valido e solido partner per l’intera filiera agro-alimentare. In ogni paese del mondo l’agricoltore impiega le soluzioni offerte da BASF per ottenere un raccolto di livello elevato, sia in termini qualitativi che quantitativi. Gli agrofarmaci BASF vengono, inoltre, impiegati anche nell’ambito della salute pubblica, nonché per il controllo di parassiti in ambienti domestici/civili, per realtà sportive quali i campi da golf e per la protezione delle piante ornamentali.
BASF desidera mettere la propria competenza tecnica a disposizione dei clienti ed operatori della filiera agro-alimentare, con l’obiettivo di raggiungere il successo insieme ai propri partner di business. La “vision” dell’azienda è quella di essere il principale innovatore a livello mondiale ottimizzando la produzione agricola, migliorando l’alimentazione e, quindi, la qualità della vita di una popolazione sempre in crescita.
LA DIVISIONE AGRO DI BASF ITALIA
I Prodotti BASF sono protagonisti dell’agricoltura italiana ormai da molti anni. Dal dicembre del 2000, infatti, BASF ha operato direttamente sul mercato italiano attraverso BASF Agro, società del gruppo BASF interamente dedicata al business agrochimico.
Dal 1° gennaio 2005 BASF Agro Spa è stata incorporata in BASF Italia Srl. L’incorporazione della Divisione Agro rende BASF Italia una delle principali realtà operanti nel settore degli agrofarmaci in Italia, con un ruolo di protagonista nella difesa di importanti colture per il nostro paese quali vite, frutta, riso e ortive.